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A pochi giorni dai festeggiamenti per i suoi ottant’anni, il noto cantautore, critico musicale e conduttore radiofonico Ernesto Bassignano, dopo il documentario sulla sua vita, dal titolo «Una vespa targata Cuneo», per la regia di Fabio Luigi Lionello, è ora in tour promozionale con il libro che racconta alcuni dei suoi incontri più memorabili, “MI PARE IERI!”.
Mercoledì 29 Aprile, alle ore 18:30 verrà presentato a Roma, nel quartiere Monteverde, l’ultimo libro a firma di “Bax”, come ama farsi chiamare Ernesto Bassignano, dal titolo “MI PARE IERI! Ricordi e ritratti di anni irripetibili”, con la prefazione di Marco Castellani, per Minerva Edizioni. Intervengono all’evento, presso la libreria AgorArt (Clivio Rutario n.53), in collaborazione con la community di artisti C.A.S.A., diversi ospiti: la cantautrice e musicoterapeuta Grazia Di Michele, il politico Bobo Craxi e il critico d'arte Jonathan Giustini. Sarà un modo per ricordare la musica e la storia politica italiana degli anni '70, la mitica fucina di artisti che ha rappresentato il Folkstudio e le varie anime del cantautore che tutt’ora coesistono; musicista, critico, fumettista. Un artista poliedrico che, a partire dal cantautorato, è stato scopritore di talenti, giornalista e conduttore radiofonico, seguito con affetto in tutta Italia con il programma RAI “Ho perso il trend”. Il libro è dedicato a ricordi e aneddoti legati ad incontri con un personaggio dello spettacolo diverso in ogni capitolo, tra musicisti, attori e registi. Gli artisti incontrati nella sua lunga carriera che hanno lasciato un segno in Bassignano sono presentati in ordine alfabetico: si inizia con Claudio Baglioni e si chiude con Renato Zero. Per ogni personaggio c'è anche un ritratto realizzato dallo stesso Bassignano. In questa raccolta di racconti e disegni, Ernesto Bassignano racconta più di 30 volti noti con i quali, dice, ha «avuto la fortuna di trafficare». Gustosi aneddoti di personaggi famosi del mondo dello spettacolo che, in anni ruggenti e ormai lontani, hanno provato a cambiare il mondo e, oggi, sono da considerare mitici. Un delizioso e graffiante affresco collettivo fatto di donne e uomini del mondo della musica, del teatro, del cinema, della fotografia e dell’arte: una carrellata variopinta di personaggi che fecero la gran Bohème degli anni Sessanta e Settanta in una Roma davvero pazzesca.
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